Marina Ripa di Meana presa a botte in Tunisia.
Da un bel po’ (fortunatamente) non si sentiva parlare di Maria Punturieri detta Marina, più nota coi cognomi Lante della Rovere e Ripa di Meana, nonchè coi titoli prima di Duchessa e poi di Marchesa, entrambi assolutamente falsi. Si trovava mezza nuda su una spiaggia in Tunisia, dove ha avuto la brillante idea di avvicinarsi ad un gruppo di donne del posto per disquisire sul fatto che queste fossero così tanto coperte e portassero il velo. Improvvisamente escono dall’acqua cinque uomini, forse mariti di queste signore, e cominciano a spintonarla, insultarla e schiaffeggiarla per un lunghissimo ed indimenticabile quarto d’ora. Premetto che sono da sempre contro la violenza, però non riesco a sentirmi dispiaciuto per lei. Nel nostro caro paese sono in molti a preoccuparsi delle proprie usanze “minacciate” dagli stranieri, come il crocifisso o il presepe. Allo stesso modo gli stranieri si preoccupano delle loro. Ma se qui in Italia una donna col velo entrasse in un luogo pubblico e togliesse un crocifisso dal muro? Se a Natale uno straniero si avvicinasse ad un presepe cercando di smontarlo? Credo non siano ipotesi troppo diverse dall’avvicinarsi mezzi nudi ad un gruppo di donne islamiche per chiedere loro come mai sono coperte… C’è da dire che la signora Maria Punturieri è da sempre alla ricerca di popolarità attraverso l’eccesso, e sicuramente in quella spiaggia credeva di aver trovato l’ennesimo sistema per avere qualche minuto di popolarità. Beh, tutto sommato c’è riuscita. Vorrei darle un ottimo spunto per la prossima bravata: potrebbe recarsi in una comunità di mormoni per parlare del suo libro “Cocaina a colazione”.
Giuse Rossetti


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