Francesco Bianconi è intonato, c’ho le prove.

Era da un po’ che non andavo ad un concerto, per questo ieri sera non potevo rimanere in casa sapendo che i Baustelle avevano una serata proprio accanto casa mia.

Li seguo da parecchio tempo, da prima che la maggior parte del pubblico li scoprisse con l’ormai celebre ”la guerra è finita”.

Un paio di mesi fa incappo in un loro video su youtube, per la precisione il live al primo maggio del 2006. E’ stata una delusione totale quel filmato. A lasciarmi perplesso è stata la voce di Bianconi, infatti l’intonazione non era delle più gradevoli. Davanti ad una folla come quella del primo maggio è facile emozionarsi ed essere tesi, figuriamoci per un gruppo da sempre abituato a piccoli club e in genere ad esibizioni con qualche centinaio di migliaia di spettatori in meno. Quando ho saputo della loro data qui vicino ho avuto qualche perplessità, perchè conoscere Bianconi attraverso i dischi mi ha fatto innamorare non poco del suo stile e delle sue capacità, sentirlo dal vivo avendo magari la conferma su quella voce… Mi avrebbe rovinato tutta la stima. Un caro amico ha saputo però convincermi e mi sono presentato alla serata. Beh… Devo dire che già dai primi minuti di concerto mi sono dovuto ricredere: la performance di Bianconi è stata a dir poco eccellente. Quindi ecco svelato il mistero sulle sue capacità canore, già, l’esibizione al primo maggio è da archiviare come esito scontato di un cantante ”riservato” davanti ad un oceano di persone. Grande voce dunque, complimentoni anche alla Bastreghi per la sua ugola incantevole, ottimi i musicisti e il modo di porsi sul palco e negli arrangiamenti. Dieci e lode.

Giuse Rossetti

~ di giuserossetti su Aprile 20, 2008.

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