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Tag: beppe grillo, berlusconi, censura, daniele luttazzi, decameron, mediaset, raiot, sabina guzzanti, satira, satiricon, televisione, v day, vday


Se ne parlava già da un po’ e finalmente sono state lanciate sul mercato, sono le batterie ricaricabili USB. Il classico formato stilo resta invariato, ma a circa un quarto della lunghezza è presente un tappo: basta toglierlo e troviamo un attacco USB. In circa cinque ore si ottiene una carica completa, le porte inutilizzate del pc hanno così finalmente un’utilità. In alcuni negozi online sono già reperibili anche batterie da 9 volt, oppure caricabatterie USB per 2 o 4 stilo.
Giuse Rossetti
Complice la forte pioggia, l’assemblea di giovedì sera ha visto poche presenze rispetto alle precedenti riunioni. Forti i toni usati dai membri del comitato “Difendiamo la nostra salute“, soprattutto nei confronti del comune di Alseno e della scorsa conferenza dei servizi in Provincia. Nel video che segue, Pierluigi Bolzoni (membro del comitato) fa il punto della situazione.
Giuse Rossetti
Date un’occhiata alla nuova iniziativa di Beppe Grillo, è davvero importante.

Il comitato “Difendiamo la nostra salute” vuol far conoscere ai cittadini di Lusurasco
Allo scopo invita tutti gli abitanti di Lusurasco all’assemblea pubblica convocata presso il BOOMERANG, alle 20:30 di giovedì 13.11.2008
Ieri, 10 novembre, alcuni vandali hanno distrutto numerose lapidi nel cimitero di Chiaravalle della Colomba, frazione del comune di Alseno in provincia di Piacenza. Secondo le testimonianze dei cittadini il tutto si sarebbe svolto fra mezzogiorno e le tredici, in quanto alcune signore si sono recate sul posto attorno alle
undici e trenta senza notare nulla di strano. Chi invece si è trovato al cimitero subito dopo pranzo ha dato l’allarme, segno che il tempo impiegato dai vandali si riduce ad un’oretta circa. Già si fa largo tra le opinioni della gente un piccolo giallo, sono state infatti risparmiate quasi tutte le tombe non raffiguranti l’effige di Cristo. Nel pomeriggio di oggi il sindaco Maurizio Villa farà un sopralluogo assieme ai carabinieri di Fiorenzuola d’Arda, incaricati all’indagine sull’accaduto. L’opinione pubblica ha subito riportato alla luce un episodio simile accaduto pochi mesi fa, sempre nello stesso cimitero. All’epoca due ragazzi del posto erano stati sorpresi mentre rompevano vasi e fiori sulle tombe. Nessuno ha sporto denuncia, ci si è limitati a riferire l’accaduto alle autorità, ma l’esito della denuncia verbale si è ridotto ad una semplice romanzina ai due giovani. C’è chi si lamenta di ciò, perchè non avendo punito i due piccoli delinquenti (ad esempio condannandoli a lavori socialmente utili), ha creato in qualche modo un precedente poco esemplare. Una sorta di incentivo indiretto alla delinquenza.
Giuse Rossetti
Per soddisfare i curiosi che mi chiedono questa canzone: eccola.
Richiedi “L’uomo e la rosa” a Radio Fiore, mandando un sms con scritto B11138 al 3342092020 ed ascoltala in streaming QUI

Nessuna decisione presa durante la conferenza dei servizi riunita ieri, 24 ottobre, in Provincia. Tutto è rimandato a dicembre. Tra le problematiche c’è la richiesta da parte del comune di Castell’Arquato alla
regione Emilia-Romagna, riguardante una potenziale variante urbanistica. Maurizio Villa, sindaco di Alseno, attende una risposta dall’Università Cattolica di Piacenza riguardo i quesiti sullo stoccaggio dei rifiuti vegetali. (Quesiti sollevati dal comitato “Difendiamo la nostra salute“). La riunione ha avuto come tema principale i problemi relativi a tali rifiuti, è infatti poco chiara la modalità con la quale si dovrebbero compattare e coprire gli scarti di lavorazione dell’azienda. Sembra dunque che durante la conferenza si siano tralasciati diversi altri quesiti, perchè quello delle esalazioni è in fondo soltanto uno dei timori di parecchi cittadini.
Giuse Rossetti

Cari amici e non. Ogni giorno le persone interessate alle discussioni sul biogas di Lusurasco aumentano, credo quindi sia poco pratico spostarsi dall’articolo in prima pagina alla relazione vera e propria (che potete leggere qui). Siete dunque pregati di continuare il dibattito sotto questa comunicazione, raggruppando così tutti i commenti in un unico spazio comune. Grazie a tutti. Giuse.
Difendiamo la nostra salute
E’ un comitato di studio con lo scopo di analizzare la proposta di Conserve Italia, azienda intenzionata a costruire un impianto per la produzione di biogas a Lusurasco di Alseno (PC). Tale impianto produrrebbe biogas attraverso scarti di lavorazione del mais dolce. Il progetto di Conserve Italia prevede tra l’altro uno stoccaggio di rilevanti dimensioni per tali rifiuti putrescibili. Trattandosi di un’industria conserviera questi scarti vengono prodotti in soli 70 giorni e quindi il materiale viene stoccato per un lungo periodo, ossia per altri 295 giorni. Questo fa sì che l’azienda non riesca ad utilizzare i suoi scarti in quanto necessita di stoccaggi di grosse entità e lunga permanenza dei rifiuti; con tutte le conseguenze negative (proliferazione di insetti, odori nauseabondi, produzione di muffe, spore e batteri tossigeni). Durante la fase di riempimento, che avviene proprio in piena estate, lo stoccaggio rimane sempre aperto: il materiale va in putrefazione prima ancora di essere coperto. Non vanno trascurate le emissioni in atmosfera per la forte concentrazione che si verifica sul paese di Lusurasco, in particolare in assenza di vento e nelle giornate nebbiose.
Per poter leggere i diversi punti della relazione del comitato “Difendiamo la nostra salute”, cliccate in alto a destra nella tabella “Pagine” sul titolo “Biogas a Lusurasco di Alseno”.
Il comitato è a disposizione dei cittadini per qualsivoglia chiarimento, questo sito permette a chiunque di discutere. Per dire la vostra potete cliccare sulla scritta “commenti” di fianco al titolo di questo articolo, così facendo avete il diritto di scrivere ciò che pensate.
Comitato “Difendiamo la nostra salute”
Come credo tu sappia la legge 133 art 16 prevede la trasformazione delle università pubbliche in fondazioni private..
i privati possono decidere i piani di studio
gli studenti possono entrare nel cda solo se hanno una quota (che facciamo??facciamo una colletta??e arriveremmo al 50%+1??)
questa riforma distrugge la cultura,il diritto allo studio,alla formazione professionale,ma soprattutto distrugge il diritto al futuro..
va fermata..dobbiamo bloccarla..
non è una cosa che riguarda solo noi studenti ma è una cosa che riguarda tutti coloro i quali credono nel valore della cultura..
fine delle università pubbliche significa fine del sistema e ahimè addio sogni di un mezzogiorno che gira..
ovviamente chi ci governa preferisce gente apatica che non sia in grado di ragionare con la propria testa..
DOBBIAMO FERMARE LA RIFORMA..
dobbiamo manifestare,occupare le università e quant’altro possa far sentire la nostra voce..
ti prego fai girare questa mail..
la gente deve sapere e la legge 133 art 16 abrogata!!
è una mia iniziativa personale per sensibilizzare tutti quelli che amano la cultura (studenti e non)
All’Alexander Platz domani 13 ottobre salirà sul palco uno dei più bravi trombettisti del panorama jazz italiano ed europeo. Romano di nascita, Aldo Bassi è inseparabile dalla sua ‘compagna’ argentata, lo strumento che nelle sue mani diventa una voce policroma, che con grande emozionalità trasmette la storia di questo instancabile compositore e studioso, un artista dotato di talento, esperienza e di una grande anima.
E’ bello sentirlo parlare di Miles, di Chet o di Duke con la stessa familiarità con la quale noi parleremmo degli amici. E’ questa dedizione che Bassi ha esteso negli ultimi anni all’approfondimento tecnico-didattico personale, in un’attività di ricerca e composizione che lo ha tenuto più lontano dalla scena, rispetto ad altri colleghi, ma di cui presto ne ascolteremo il risultato in un CD, atteso con grande interesse, che uscirà nei primi mesi del 2009.
Sarà Lunedì 13 Ottobre all’Alexander Platz in duo con Alessandro Bravo al pianoforte, in Via Ostia n° 9, Metro Ottaviano, Zona Prati (View Map) h. 22:00
Aldo Bassi e Alessandro Bravo presentano il loro ultimo lavoro discografico dal titolo “Sirio“. La matrice stilistica del cd è una sintesi di varie esperienze musicali che i due musicisti hanno attraversato negli ultimi anni. Un repertorio di brani originali che stilisticamente si accostano sia al mondo europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Sono frequenti tempi dispari e poliritmie, ampio spazio all’improvvisazione, armonie e melodie che attingono alla familiarità della musica classica.
Fonte Ufficio Stampa di Aldo Bassi - cristiana.piraino@gmail.com

Con un ministro così è normale che il web sia zeppo di considerazioni colorite (e a mio parere più che lecite). No, non sono bigotto, penso anche di averlo ampiamente dimostrato in più di un’occasione. Non ho niente contro le showgirl, o meglio, non ho niente contro le showgirl che si limitano a fare il loro lavoro senza interferire nella mia vita. Come del resto io non interferisco di certo nella loro. Nel caso della Carfagna è però un altro paio di maniche. Ha esordito in tv dopo un provino nel 1998 ed ora, dopo dieci anni passati in programmi di discutibile qualità? Me la ritrovo ministro per le pari opportunità. La cosa non solo non mi va: mi spaventa proprio. Che attinenza c’è fra la sua gavetta e la politica? Perchè deve prendere decisioni così importanti anche se la volontà diretta degli italiani di averla come ministro non c’è stata? All’estero ci considerano una nazione di pagliacci. Non hanno tutti i torti.
Giuse Rossetti
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Citazione tratta da Wikipedia:
Nel giugno 2008 il giornale argentino El Clarín pubblica un articolo in cui afferma che in alcune intercettazioni telefoniche, disposte in una non precisata indagine napoletana contro la corruzione, tra il ministro Carfagna ed il presidente del consiglio Silvio Berlusconi vi sarebbe stato un dialogo piuttosto esplicito, con allusioni ad un rapporto di sesso orale. Fino ad ora queste intercettazioni non sono finite nelle pagine di nessun quotidiano, o rivista italiana, né in alcun sito Internet. Ma il quotidiano La Repubblica cita la ex viceministro degli Affari Esteri e dirigente socialista Margherita Boniver che riconosce l’esistenza dei messaggi a luci rosse. Questo articolo è stato alla base di violenti invettive contro il ministro, sia in blog che in manifestazioni, da parte di personaggi dello spettacolo, giornalisti e politici.
Alcuni giorni sembrano incastrati fra tutti gli altri solo per fare numero. Giorni anonimi, giorni che la
settimana successiva puoi giurare non siano mai esistiti. Gennaio è uno dei mesi che mi dà sensazioni come queste. Ma l’11 gennaio no, da diversi inverni a questa parte no. L’anno prossimo, quel giorno, saranno dieci anni che Fabrizio de André ci ha lasciati. Certo, la sua arte non ci abbandonerà ed è giusto farsela bastare, ma la malinconia si fa viva quando s’avvicina quella ricorrenza. Mi chiedo quanto gli sarebbe rimasto da dire e in che modo. Sono del parere che la sua vera maturazione artistica stia avvenendo paradossalmente in questi tempi, dopo la sua morte, come quasi sempre accade ad ogni genio che si rispetti. Definire l’amore è cosa difficile, definire amore ciò che mi lega a lui è invece molto semplice. Amo tutto ciò che mi ha lasciato ed amo chiunque capisca cosa intendo dire con questa frase. Ora, dopo anni passati a cantarlo qua e là da solo, con gli amici e con gli sconosciuti, voglio portare in giro un tributo a Faber. Desidero farlo rivivere, ma anche dar modo a chi non lo conosce (o non lo conosce bene) di scoprire la vasta eredità lasciata da de André, bagaglio artistico che fa di questo personaggio un tassello fondamentale della storia musicale italiana. Detto questo… Offerte da parte di musicisti e di band le ho già, è infatti da un po’ che medito su questo progetto e ne parlo in privato, ma mi sento di estendere l’invito a chiunque sia interessato a questa idea. Non c’è ancora niente di definitivo. Prenderò in considerazione qualsiasi proposta. Potete scrivermi qui: giuserossetti@gmail.com.
Giuse Rossetti
L’immagine che segue è stata presa dal mio schermo, è la lista dei termini digitati dai naviganti sui motori di ricerca per giungere al mio sito. Si riferisce alla prima manciata di secondi dopo la mezzanotte, quando il contatore si azzera. Notate qualcosa di strano? Ebbene sì: una spietata curiosità verso Giusy Ferreri, ed in particolar modo si dà caccia spietata al suo ipotetico film hard. Il mio articolo di qualche giorno fa si limitava a prendere in giro proprio questi curiosi, sottolineando quanto la vecchia tecnica discografica del “porno misterioso” riesca ancora a dare i suoi frutti.

Ed ancora riempio l’articolo di tag più che mirati, stavolta molti ma molti di più, sono curioso di stare a guardare quanto durerà tutto questo… Se sarà il caso vi aggiornerò.
Giuse Rossetti
“Dopo il concerto, intorno all’una di notte - spiega Emiliano - ci siamo spostati al centro sociale Pirateria che dista poche centinaia di metri dal parco dove si è svolto il concerto. Alle quattro abbiamo deciso di tornare a casa, la strada era deserta: dopo alcuni metri abbiamo sentito delle grida, dieci ragazzi vestiti con magliette nere e teste rasate hanno cominciato ad insultarci, quindi, si sono avvicinati e ci hanno aggredito”. I tre, secondo quanto racconta il giovane, sono stati presi a calci e pugni e feriti con armi da taglio. “A uno di noi, F., sono state inferte almeno tre coltellate ed una lo ha ferito alla coscia e, una volta a terra, preso a calci in faccia. Anche io sono stato picchiato e scaraventato con violenza a terra”. L’aggressione è durata pochi attimi. “Dopo averci colpito - dice ancora - sono fuggiti a piedi. Si é trattata di una vera e propria provocazione di stampo neofascista in una serata in cui ricordavamo un nostro compagno ammazzato proprio da estremisti di destra”.
Lo hanno soprannominato “Fusion Man” , e non è nuovo a performance del genere. L’ultima sua sfida alle leggi della fisica, o più semplicemente a sè stesso, lo ha visto lanciarsi da un piccolo aereo a 2500 metri d’altitudine riuscendo poi a volare per nove minuti. Yves Rossy, questo il nome del 55enne pilota ed inventore, ha progettato due ali in carbonio di due metri e mezzo dotate di piccoli reattori, fissate alla schiena mediante uno speciale zaino. L’esperimento a 200 chilometri orari è avvenuto in Svizzera, davanti agli occhi di centinaia di …
… giornalisti appostatisi per l’occasione sulla cima della Croix de Javerne, a ben 2.097 metri di quota. Rossy è entrato nel Guinness dei primati diverse volte, grazie alle altitudini dalle quali si è lanciato in imprese che hanno dell’incredibile. Suo il record di 12 chilometri percorsi in volo a 3000 metri. Sta già meditando su una nuova impresa prevista per il prossimo autunno: sorvolare il canale della manica, ossia 35 chilometri consecutivi di volo.
Giuse Rossetti

Mercoledì 3 settembre il Teatro Antico di Taormina ospiterà l’anteprima mondiale del musical “Raccontando Freddie”, omaggio al celebre leader dei Queen morto nel ‘91 a soli 45 anni. Le coreografie di Andrea Longhi saranno parte integrante in questo lavoro di Alessandro Geddo, al quale spetterà il compito di far rivivere il personaggio di Freddie Mercury non solo attraverso le sue leggendarie canzoni, ma anche (e soprattutto) con l’intento di mostrare il puro lato carismatico e geniale dell’artista. “Somebody to love”, “We are the champions” “The show must go on” e “I’m going slightly mad” sono solo alcuni dei brani che andranno in scena. Molto interessante anche il cartellone pubblicitario dell’evento, in quanto riporta frasi di Mercury tratte dalla sua ultima intervista: “Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso”.
Giuse Rossetti
Non è una novità, il fumo fa male e lo sanno tutti. Sono invece in pochi a sapere che nelle sigarette è contenuto
il polonio 210, l’elemento radioattivo divenuto famoso dopo il caso Litvinenko. Colpa delle multinazionali e del loro silenzio, omertà che ha spinto un gruppo di ricercatori statunitensi a pubblicare uno studio sull’American Journal of Public Health. E’ emerso che le big del tabacco erano a conoscenza di tutto ciò da oltre quarant’anni, anche grazie alla scoperta di documenti tenuti segreti dalle industrie stesse. Colpa principale è sicuramente l’aver omesso qualsiasi dicitura inerente alla radioattività sui pacchetti di sigarette. “Il polonio 210 nelle sigarette non è una novità - dice Vincenzo Zagà, pneumologo bolognese - noi a Bologna ce ne occupiamo dal 1995, e comunque diversi studi scientifici a riguardo sono stati pubblicati già a partire dagli anni Sessanta. Si tratta di una delle sostanze più pericolose e cancerogene contenute nelle sigarette: basti pensare - aggiunge - che fumare 20 sigarette al giorno per un anno equivale a sottoporsi a 300 radiografie”.
Giuse Rossetti
A una musulmana che indossava il niqab, velo che lascia scoperti soltanto gli occhi, è stato impedito di visitare
le sale di Ca’ Rezzonico. E’ successo a Venezia, nel palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del 700 veneziano. La donna ha pagato il biglietto senza che nessuno si lamentasse per il suo abbigliamento, ma una volta salita ai piani superiori dell’edificio con la propria famiglia, è stata invitata a scoprire il volto o a restare fuori per motivi di sicurezza. Il conservatore del museo Filippo Pedrocco ha preso le distanze dall’episodio: “E’ stata la libera iniziativa di un guardiano, che ha commesso un grave errore - ha dichiarato - Prenderemo provvedimenti”. Per questioni di sicurezza - dice Pedrocco - a Carnevale, per esempio, le persone che entrano mascherate vengono invitate a scoprirsi il volto, ma la regola va interpretata e in questo caso, dice, “la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo”.
Giuse Rossetti
Un passeggero da un aereo in volo riesce a riprendere il decollo dello Space Shuttle.
Giusy Ferreri, in rete si vede questo nome ovunque. E’ l’ennesima star da laboratorio come tante ce ne sono,
come tante ne saranno sempre confezionate. Inutile stare qui a discutere se pesino di più le sue capacità o le iniziative di chi cura la sua immagine, tanto ai suoi ammiratori non interessa minimamente un discorso del genere. Però il gossip sì, interessa e come. Da qualche giorno sono saltate fuori dal nulla le foto che ritraggono la Winehouse de noartri come mamma l’ha fatta (o quasi), e fin qui niente di male. Però ecco sbucare da un non meglio menzionato cilindro magico il (presunto) video porno della x-factorina. Lei smentisce, il suo fidanzato pure, altri sono convinti che sia lei. Dove sta la verità? Beh, la verità sta sicuramente nella perfetta riuscita dell’operazione mediatica. Complimenti dunque al team Ferreri, sembra incredibile che la più che longeva “tecnica del pornazzo” funzioni ancora, ma voi ne siete l’inconfutabile prova. Vedete? Addirittura io ne ho voluto parlare! Ahahahahah…
Giuse Rossetti
Gente di ogni età che si filma imitando gli sketch di Biondi e Mirko, per poi inserirli su youtube. Un enorme successo a Mai dire.
Mi piace che si parli di me in termini di enormità. Solo non vorrei alla fine deludere… Perché in fondo il successo non conta quanto ce l’hai grande, ma come lo usi. Diciamo un discreto successo. Sono molto felice per l’esito di Mai dire. L’imitazione del Biondi ad esempio, era una specie di sfida: sino ad allora non avevo mai usato il corpo per “fare comicità”. Provare una comicità fisica mi spaventava. Più che altro sono abituato a usare il linguaggio, farne a meno non mi sembrava possibile. Infatti quando faccio Biondi non sono proprio io quello lì, è un altro. E anche questo a pensarci bene è piuttosto interessante. La soddisfazione più grande è stata vedere la gente che piazzava su youtube le sue imitazioni delle mie imitazioni di Biondi. Ho visto che hanno colto uno per uno tutti gli aspetti che mettevo in evidenza (la estrema eleganza del crooner, la prorompente sensualità) e le facevano proprie. E’ un po’ come sentire che uno canta la tua canzone, ma la canta con tutto il corpo. Ecco, direi che Biondi è stato un passaggio ad una “esperienza di risata fisica” per me e per gli altri. Che immensa figata! Scusa se mi dilungo. Uno vede un filmatino di un minuto e ciao, non si immagina cosa c’è dietro. Molti dei filmati di Biondi sono stati girati in casa mia o nelle immediate vicinanze da me ed Eli, la mia ragazza-moglie. I vestiti, gli occhiali, tutto è rigorosamente autoprodotto (comprato dai cinesi). I mezzi meccanici a nostra disposizione: una videocamera minidv con la batteria scarica. Date le nostre conoscenze di regia e postproduzione video praticamente nulle, era davvero improbabile che riuscissimo a produrre un filmato qualunque. Invece sull’onda di un giovanile entusiasmo s’è fatto. Forse non salveremo il cinema italiano dalla catastrofe, ma siamo arrivati a far ridere il vero Biondi, che alla fine ha partecipato. Fantastico. Vorrei dedicare questo Oscar ad Eli, la ragazza moglie, che al primo filmato non sapeva come accendere la telecamera, e due settimane dopo sfoggiava un berrettino alla Spielberg e dirigeva con accento romanesco. Poi vorrei ringraziare la Gialappa, che ha preso le cose che abbiamo fatto e le ha mandate, perché facevano ridere (almeno quelle che hanno mandato, non tutto faceva ridere…) Vorrei ringraziare il vero Biondi, che è persona con il senso dell’umorismo, oltre che una voce italiana degna di farci onore nel mondo. Grazie, grazie a tutti. Vorrei aggiungere che regalerò questa statuetta al Dalai Lama.
Si dice che i migliori personaggi di un comico nascano quasi sempre per caso. Vale anche per i tuoi?
Assolutamente. Credo che i personaggi “a tavolino” abbiano vita mesta e breve. Potrei dire che i personaggi a
tavolino alla lunga non funzionano, ma non è vero. Ho fior di colleghi che continuano a lavorare ed avere successo con personaggi che reputo tristi, costruiti in officina. Anche il termine “alla lunga” ha perso significato, visti i tempi dell’attenzione televisiva, sempre più brevi. Per cui, alla fine, tutto dipende da come “lavori” tu. Mi sembra doveroso innanzi tutto usare le virgolette. Sino ad oggi ho avuto la fortuna di fare quello che fa ridere me. E quello nasce per caso, da una associazione di idee strana, da un lampo irrazionale, da una cosa che non ti aspetti. Di qui in avanti non so. Biondi è nato per gelosia: Eli ragazza moglie è andata a un concerto di Biondi ed è tornata entusiasta di lui. La cosa è comprensibile, vista la sua bravura e la voce al limite del porno. Fatto sta che ho cercato di rendermi interessante a mia volta a botte di “shai la la” e da lì il seguito. Grignani è nato per caso mentre facevo Mirko. Mirko è nato per caso perché ho comprato una parrucca da boy band… Sì direi che è tutto piuttosto casuale.
Cantautore, migliore artista esordiente al Premio Tenco ‘94, contratto con un’importante major. Però comico da oltre dieci anni. E’ più difficile vendere dischi o far ridere il pubbico?
Per quanto riguarda me è più difficile vendere dischi. E’ più difficile suonare. La gente -oggi- non ha un grande interesse per la musica. In altri paesi del mondo si può vivere assai dignitosamente da musicisti, senza avere dischi in classifica ma facendo la propria musica. Non è il caso dell’Italia. Mi dispiace molto che sia andato perduto l’interesse per la musica dal vivo. Ho recentemente partecipato ad un documentario fatto da ILA, una brillante cantautrice. Se volete approfondire cercatela su myspace. Proprio grazie alla rete forse una nuova possibilità si sta aprendo. Ma questo non significa che ci sia una rinascita. L’unico elemento che vedo sorgere a favore della musica italiana e del suo ascendente presso il pubblico è X-FACTOR. Devo ammettere che dopo anni di sonno, questa trasmissione rischia di avvicinare la gente alla musica di nuovo. E’ un buon segnale. Questa estate la prima canzone in classifica usciva da x-factor, era cantata da una ragazza che è piaciuta al pubblico. Un po’ quello che succedeva con Sanremo decenni fa. Magari qualcosa si muove? Non so. La pagina di Myspace ce l’ho anche io. E ci sono delle canzoni che ho scritto e non ho fatto in tv. Ma la maggior parte della gente ci va perché sono quello che fa Mirko.
Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, compagni di viaggio in indimenticabili gag che hanno fatto la storia di Colorado. Potremmo rivedervi assieme in futuro?
Anche nel presente. Non abbiamo mai smesso di fare cose insieme. Enrique sta lavorando al suo capolavoro: Vittoria, che è nata meno di un mese fa. Ceccon al momento si è impossessato di una telecamera professionale e chissà cosa verrà fuori…
Giuse Rossetti
L’idea è del sottosegretario alle politiche antidroga Carlo Giovanardi. Nella notte fra venerdì e sabato della
prossima settimana, medici e infermieri saranno presenti in posti di blocco sperimentali per effettuare test tossicologici e clinici. Questo servirà a scoprire se il guidatore fermato è sotto l’effetto di stupefacenti, nel caso i test risultassero positivi il ritiro della patente sarebbe immediato. L’iniziativa s’affianca ad un’altra novità prevista per l’autunno nei territori di Foggia, Verona, Cagliari e Perugia, dove diverranno obbligatori i test anti-droga per chi richiede il patentino o la patente. Gli stessi test vengono inoltre dichiarati legge per tutti i lavoratori a rischio, come gli autisti di pullman e i piloti di aereo. La rapidità nell’attuare queste disposizioni è dipesa in particolar modo dall’incidente nel quale hanno perso la vita Nelly Gerardi e la sua bimba di cinque mesi che portava in grembo, per colpa di un cocainomane che ha perso il controllo della propria auto. “Tragedie evitabili - dice Giovanardi - se doteremo le forze dell’ordine di migliori metodi per poter accertare immediatamente, oltre alla presenza di alcol, anche la presenza di droghe nei guidatori”.
Giuse Rossetti
Chi era Nelly Gerardi? Una venticinquenne di Roma. Incinta di cinque mesi, con tanta voglia di mettere su famiglia assieme al suo fidanzato, col quale si sarebbe sposata fra qualche settimana. Pietro Galasso invece chi è? Un ventenne anch’esso di Roma, con la sua grande passione per cocaina e notti brave. Troppa velocità, troppo poca lucidità, la potente macchina sbanda in curva e finisce sulla corsia opposta dove travolge l’auto di Nelly. La ragazza muore sul colpo, la corsa in ospedale per tentare di salvare il feto non serve a nulla. Anche la piccola bimba muore. Quanto vale la vita di una venticinquenne? E quella del suo feto? Non lo so, ma so invece che non vale quanto la pena che forse (e dico forse) sconterà il cocainomane: da tre a dieci anni. A cosa serve il carcere? Alcuni sono del parere che la reclusione peggiori le persone, altri sostengono che non ci sia metodo migliore per raddrizzare un criminale. Io non riesco a schierarmi con nessuna delle due teorie, quando leggo certe notizie la pena per le vittime e per i loro cari prende il sopravvento sul rancore verso i colpevoli. Nel tremendo dolore c’è spazio per un pensiero positivo? Sì. Facciamo in modo che queste tragedie possano servire a qualcosa. Chiunque legga queste righe mi faccia e si faccia il grande favore di fermarsi a riflettere. Immedesimatevi anche per un solo istante nel papà di Nelly, oppure in sua madre, nel suo fidanzato o nei suoi più cari parenti ed amici. E’ molto semplice. E’ molto doloroso. Ecco, questi istanti di riflessione sono importantissimi, non lasciamo mai che notizie così terribili restino un mucchietto di parole sparse sul bianco col solo scopo d’essere dimenticate. Ognuno di noi potrebbe essere quella Nelly, quel padre, quella madre. Ognuno di noi.
Giuse Rossetti.
Sembra incredibile che possa esistere la fobia per l’oro, per il colore bianco o quella per gli orologi a
pendolo, eppure è tutto scientificamente documentato. L’uomo moderno sembra non essere mai sazio in materia di paura, quasi quello di spaventarsi sempre più (e sempre più facilmente) fosse un vero bisogno. La lista che segue riporta un piccolo elenco di fobie parecchio strane. E pensare che io, inguaribile aracnofobico, mi credevo pazzo…
Acatartofobia: avversione per lo sporco e per la polvere
Agrizoofobia: paura degli animali selvatici
Amaxofobia: paura di guidare
Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o ignorati
Aurofobia: avversione per l’oro
Calliginefobia: paura, antipatia, difficoltà a rapportarsi con donne belle
Catisofobia: paura di sedersi
Cimofobia: paura, avversione per le onde del mare
Cometofobia: paura delle comete
Cristallofobia: avversione, paura del vetro, dei cristalli
Courlofobia: paura dei clown
Cromatofobia o cromofobia: paura dei colori
Cyberfobia: paura, avversione dei computer o di lavorare al computer
Decidofobia: paura di prendere decisioni
Dendrofobia: paura degli alberi
Dextrofobia: paura degli oggetti alla destra del corpo
Edonofobia: paura di provare piacere fisico
Eleuterofobia: paura della libertà
Epistemofobia: paura della conoscenza
Eufobia: paura di sentire buone notizie
Eurotofobia: paura dei genitali femminili
Fagofobia: paura di mangiare
Fobofobia: paura di aver paura
Igrofobia: paura dell’umidità
Italofobia: paura di tutto ciò che riguarda l’Italia
Leucofobia: paura del colore bianco
Nefofobia: paura delle nuvole
Ommetafobia: paura degli occhi
Pantofobia: paura di tutto
Pendofobia: paura degli orologi a pendolo
Tafofobia: paura di venire sepolti vivi
Uranofobia: paura del cielo
Venustrafobia: paura delle belle donne
Verbofobia: paura delle parole
Xylofobia: paura degli oggetti di legno o paura dei boschi
Zeusofobia: paura degli dei
Giuse Rossetti
S’intitola “Da solo” ed uscirà il 17 ottobre. Registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da Jd Foster, tra gennaio e marzo del 2008, diventerà tour teatrale a partire dal 31 ottobre. “Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti - dice Capossela - ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione”.
Giuse Rossetti

Secondo l’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani), la durata massima dell’eclissi sarà di due minuti e mezzo, e avverrà in Russia. Per quanto riguarda il nostro paese, la linea che delimita il fenomeno va dal Gargano alla Liguria: al di sopra di questa si vedrà il Sole oscurarsi parzialmente, mentre al di sotto non si percepirà. Il primo contatto della luna con il sole avverrà alle 11:04 a Milano e alle 11:12 a Bologna, mentre il massimo si avrà alle 11:32 nel capoluogo lombardo e cinque minuti più tardi in quello emiliano, e la fine poco dopo mezzogiorno. Oltre agli abitanti di mezza Italia, saranno esclusi totalmente dal fenomeno quelli del Peloponneso e della Penisola Iberica.
Giuse Rossetti
L’oggetto misura 234 chilometri di lunghezza e 73 di larghezza, è un lago e si trova su Titano, il più grande fra i 18 satelliti noti di Saturno e l’unico provvisto di atmosfera. La scoperta è stata fatta attraverso immagini riprese dalla navicella spaziale Cassini della Nasa. La strana chiazza ha un colore diverso da tutte le altre figure riprese finora su Titano, i contorni sono quelli tipici di un lago terrestre con spiagge erose dall’acqua e dai detriti. “Si tratta sicuramente del miglior candidato trovato finora per un lago di idrocarburi liquidi su Titano”, dice Alfred McEwen dell´Università dell´Arizona di Tucson, membro del team di Cassini. “È una conformazione unica nel suo genere”, aggiunge Elizabeth Turtle, un´altra ricercatrice del gruppo di Cassini, “almeno per quanto riguarda la nostra esplorazione del satellite fino a oggi. Il suo perimetro ricorda moltissimo le coste dei laghi terrestri, levigate dall´erosione dell´acqua e dai depositi”. Il lago si trova nella regione più nebbiosa di Titano, sito di una recente pioggia di metano. “È possibile che alcune delle tempeste in questa regione siano abbastanza forti da produrre precipitazioni di metano i
n grado di raggiungere la superficie”, ipotizza Tony DelGenio del Goddard Space Flight Center. “Considerata la fredda temperatura di Titano, sarebbe necessario molto tempo perché il metano raccolto in superficie evapori. Dunque, non sarebbe sorprendente che un lago di metano persista in superficie per lungo tempo”. La Nasa ha poi reso noto che il lago osservato “contiene degli idrocarburi liquidi” e che è stata formalmente accertata la presenza di etano, sostanza che sulla Terra si trova allo stato gassoso.
Giuse Rossetti
Da un bel po’ (fortunatamente) non si sentiva parlare di Maria Punturieri detta Marina, più nota coi cognomi Lante della Rovere e Ripa di Meana, nonchè coi titoli prima di Duchessa e poi di Marchesa, entrambi assolutamente falsi. Si trovava mezza nuda su una spiaggia in Tunisia, dove ha avuto la brillante idea di avvicinarsi ad un gruppo di donne del posto per disquisire sul fatto che queste fossero così tanto coperte e portassero il velo. Improvvisamente escono dall’acqua cinque uomini, forse mariti di queste signore, e cominciano a spintonarla, insultarla e schiaffeggiarla per un lunghissimo ed indimenticabile quarto d’ora. Premetto che sono da sempre contro la violenza, però non riesco a sentirmi dispiaciuto per lei. Nel nostro caro paese sono in molti a preoccuparsi delle proprie usanze “minacciate” dagli stranieri, come il crocifisso o il presepe. Allo stesso modo gli stranieri si preoccupano delle loro. Ma se qui in Italia una donna col velo entrasse in un luogo pubblico e togliesse un crocifisso dal muro? Se a Natale uno straniero si avvicinasse ad un presepe cercando di smontarlo? Credo non siano ipotesi troppo diverse dall’avvicinarsi mezzi nudi ad un gruppo di donne islamiche per chiedere loro come mai sono coperte… C’è da dire che la signora Maria Punturieri è da sempre alla ricerca di popolarità attraverso l’eccesso, e sicuramente in quella spiaggia credeva di aver trovato l’ennesimo sistema per avere qualche minuto di popolarità. Beh, tutto sommato c’è riuscita. Vorrei darle un ottimo spunto per la prossima bravata: potrebbe recarsi in una comunità di mormoni per parlare del suo libro “Cocaina a colazione”.
Giuse Rossetti
Da www.ansa.it
STRASBURGO - “Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi”. Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Hammarberg guarda anche con “forte preoccupazione” ai
provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni. Nel rapporto reso noto oggi e composto da una ventina di pagine Hammamberg osserva che “il ripetuto ricorso a misure legislative d’emergenza” per affrontare i problemi legati all’immigrazione sembra indicare “una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo” che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come “la decisione di rendere la presenza illegale in Italia una aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione”. Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, “seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani”, su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo.
NOMADI: FORTE PREOCCUPAZIONE PER VIOLENZE
Il commissario si e’ detto anche “estremamente preoccupato” per tutti gli atti di violenza avvenuti in Italia ai danni di campi nomadi “senza che vi fosse una effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta - accusa Hammarberg - hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti” di questi gruppi. Nonostante gli sforzi delle autorità, secondo il commissario, “sono stati fatti pochi progressi nell’effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti”. Hammarberg ricorda che le autorità hanno il dovere di investigare efficacemente su questi fatti e che lo Stato deve garantire la sicurezza di Rom e Sinti. “L’approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante” afferma il commissario nel suo rapporto.

Tra i vincitori di quest’anno, tredicesima edizione, ci sono anche gli Elio e Le Storie Tese. “Premio Lunezia Progressive” per il valore musical-letterario dell’album “Studentessi”. La manifestazione si svolgerà il 23 luglio a Marina di Carrara e il 25 e 26 luglio ad Aulla. Le due serate di apertura prevedono non solo la presenza dei big, ma anche l’esibizione degli emergenti in gara per il “Premio Lunezia Giovani Autori”, la quale direzione artistica sarà curata da Loredana D’Anghera. Dodici artisti provenienti da ogni parte d’Italia che si esibiranno davanti ad una platea formata da discografici e giornalisti musicali:
- Per la categoria “Cantautori” Cristiano Angelini (Genova), Fabio Vaccaro alias Biko (Brescia), Luca “Soul” Signorini (Milano), Francesco Sportelli (Avezzano - AQ), Didiè Cària (Torino), Ilaria Patassini alias Pilàr (Roma).
- Per la categoria “Band”: Lunedìnero (Forlì), Pensierozero (Montecchio M. - VI), Malìa (Paganica - AQ), Geko (Viareggio).
- Per la categoria “Autori di Testo”: Pier Luca Cozzani (La Spezia), Paola Capone (Lucca), Salvatore Nicolosi (Milano), Paola Rossato (Gorizia), Francesca Cassinari (Parma).
Giuse Rossetti
Da beppegrillo.it

Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d’Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l’Europa l’assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi. La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d’Asfalto toglie l’ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d’Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati. Testa d’Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c’è più. In realtà non c’era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore. L’ Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Marcus Smith e Steve Draper, medici sportivi londinesi, hanno scoperto che suonare la batteria richiede in
media lo stesso sforzo “atletico” necessario in una partita di calcio. L’esperimento è stato condotto su Clem Burke, ex batterista dei Blondie, durante alcune sue performance live. Sono stati monitorati assorbimento di ossigeno, circolazione del sangue e frequenza cardiaca. “In media perde più di due litri di liquidi - ha affermato il professor Smith - durante ogni esibizione. Lo stesso accade ad un corridore nel percorrere i 10.000 metri. Burke, in una sola esibizione, ha bruciato tra le 400 e le 600 calorie all’ora, con una frequenza cardiaca media tra i 140 ed i 150 battiti per minuto, con picchi di ben 190, come Cristiano Ronaldo in una qualsiasi partita di campionato”.
Giuse Rossetti